Italia e Estero

Rogo della Torre dei Moro, confermate assoluzioni per 2 vigili del fuoco

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MILANO, 17 APR - La quarta sezione penale della Corte d'Appello di Milano ha confermato i proscioglimenti, che erano stati decisi in udienza preliminare nel giugno 2024, per quattro persone, tra cui due vigili del fuoco, che erano finite imputate nel processo per disastro colposo sul rogo della Torre dei Moro, grattacielo di 18 piani che prese fuoco il 29 agosto del 2021, trasformandosi in una "torcia" ma senza causare vittime. Nel giugno di due anni fa, infatti, la gup Ileana Ramundo aveva mandato a processo tredici imputati (di recente la sentenza in primo grado), ma ne aveva prosciolti con "non luogo a procedere" altri quattro, ossia i due vigili del fuoco Mario Abate e Luciano Propana, che si erano occupati del parere sul certificato di prevenzione incendi, il responsabile tecnico del cantiere della torre, Crescenzo Panico, e Giacomo Passera, uno dei responsabili della società Zambonini. La Procura aveva fatto ricorso in appello contro i proscioglimenti e ieri il collegio di giudici (presidente Vincenzo Tutinelli) ha confermato la decisione della gup. Tra i difensori l'avvocato Paolo Tosoni. I due vigili del fuoco, in particolare, aveva scritto la gup, quando nel 2011 rilasciarono parere favorevole alla certificazione antincendio per la torre, non potevano conoscere la "pericolosità" e la "inadeguatezza" dei pannelli con cui erano state rivestite le facciate a forma di "vela". Lo scorso 20 marzo, in primo grado Il Tribunale ha emesso nove condanne fino a 3 anni (quattro gli assolti) e le responsabilità, in particolare, sono ricadute su chi ha prodotto quei pannelli, per l'accusa "altamente infiammabili", su chi li ha commercializzati e chi ha realizzato quelle facciate.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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