Italia e Estero

Roccella, recuperati 37,5 milioni per bando delle aree degradate

Il ministro della Famiglia, Eugenia Roccella, nel corso della conferenza stampa organizzata da Azione per presentare delle iniziative contro la violenza sulle donne presso la Sala Koch al Senato. Roma, 22 novembre 2023. ANSA/CLAUDIO PERI
Il ministro della Famiglia, Eugenia Roccella, nel corso della conferenza stampa organizzata da Azione per presentare delle iniziative contro la violenza sulle donne presso la Sala Koch al Senato. Roma, 22 novembre 2023. ANSA/CLAUDIO PERI
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ROMA, 09 LUG - "Sul bando per la riqualificazione delle aree degradate posso darvi una buona notizia. Dopo tanti anni di complicazioni siamo riusciti a recuperare le risorse per andare avanti con la sottoscrizione delle convenzioni con i Comuni e con il finanziamento dei progetti. C'è intanto una prima tranche di 37,5 milioni, che consentirà al Dipartimento per le pari opportunità di sottoscrivere nei prossimi giorni 25 convenzioni con altrettanti Comuni. Le prime convenzioni saranno sottoscritte questa settimana"". Lo ha annunciato la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella durante la sua audizione in Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. "Allo stato - ha spiegato Roccella - risultano finanziati 243 progetti, per un impegno complessivo di circa 368 milioni di euro, di cui 70 milioni a valere su risorse Fondo di sviluppo e coesione. Risultano, invece, ancora pendenti circa 80 istruttorie, riferite ad altrettanti progetti, con un fabbisogno stimato di circa 105 milioni di euro. Questo fabbisogno potrebbe tuttavia risultare maggiore, tenuto conto delle criticità che riguardano una quota dei progetti finanziati con le risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione. Alcuni Comuni, infatti, pur senza loro colpa, non hanno rispettato i vincoli temporali stringenti previsti per l'utilizzo del Fondo (pubblicazione del bando per l'aggiudicazione dei lavori entro il 31 dicembre 2022). Questo potrebbe determinare l'esigenza, già soddisfatta per cinque Comuni nel 2023, di individuare una diversa fonte finanziaria".

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