Italia e Estero

Roccella, decreto per reddito di libertà a breve in Gazzetta

Il ministro della Famiglia, Eugenia Roccella, durante il convegno in Senato organizzato. da Fratelli d’Italia sulle Pari Opportunita’, Roma, 21 novembre 2024. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Il ministro della Famiglia, Eugenia Roccella, durante il convegno in Senato organizzato. da Fratelli d’Italia sulle Pari Opportunita’, Roma, 21 novembre 2024. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
AA

ROMA, 12 DIC - "Il decreto per il reddito di libertà è in fase di registrazione per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale". Lo ha detto la ministra per la Famiglia, le Pari Opportunità e la Natalità Eugenia Roccella durante il question time in Senato. Il provvedimento per il reddito di libertà è stato "finalmente reso strutturale da questo governo, con un importante incremento di risorse, a cui ha contribuito successivamente anche l'opposizione. Ho sempre riconosciuto quello che fa l'opposizione sul tema della violenza alle donne, anche perchè credo soltanto con l'unità su questo tema si possa andare avanti. Non vedo però altrettanto riconoscimento e altrettanta disposizione verso la collaborazione da parte di tutto il Parlamento, almeno non sempre e non da tutti.
Proprio queste positive novità introdotte hanno reso necessario ripensare il riparto dei fondi. Il primo schema per l'apposito decreto era stato definito dal Dipartimento per le Pari Opportunità, già nel mese di giugno, quindi sei mesi fa, con l'accordo tecnico con le Regioni.
Come è noto, tuttavia, l'iter richiede il concorso, per i profili di rispettiva competenza, di un elevato numero di amministrazioni". Roccella ha sottolineato che c'è stata "un'interlocuzione approfondita che ha portato a diverse riformulazioni e ha però allungato i tempi della procedura" spiegando che "sono stati discussi vari aspetti: dall'eventualità della richiesta dell'Isee, ai criteri temporali e quantitativi di erogazione delle risorse, fino al se e al come garantire una priorità per le donne che avessero già presentato domanda in precedenza, cosa che nel decreto è stata prevista".
 La ministra ha ricordato che "il reddito di libertà, come il Dpcm che lo disciplina sancisce, è una misura rivolta alla condizione di bisogno 'straordinaria o urgente', per privilegiare la copertura delle situazioni di emergenza. Le condizioni di bisogno non più legate al superamento del momento di immediata vulnerabilità possono trovare accoglimento nelle norme che disciplinano l'assegno di inclusione, che prevede condizioni facilitate di accesso e utilizzo per le donne vittime di violenza". Sulla necessità di una campagna di comunicazione, "il Dipartimento Pari Opportunità - ha concluso Roccella - ha in programma un'azione importante in questo ambito, per allargare il più possibile la conoscenza di tutti gli strumenti a disposizione delle donne che vogliono uscire dal ciclo della violenza, dalle misure di sostegno economico alla help line 1522 e la rete dei Centri antiviolenza".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Condividi l'articolo

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Argomenti