Prima requisitoria dei pm sull'urbanistica, 'regole trattate come orpelli'

MILANO, 16 MAR - Le "regole trattate come orpelli" e l'uso illecito di una "fantasiosa e diabolica" Scia, ossia un'autocertificazione, un "titolo edilizio inesistente nell'ordinamento", invece che un permesso di costruire "convenzionato" e con un piano attuativo previsto per le nuove costruzioni. Un grattacielo di oltre 80 metri, di 24 piani, che sarebbe stato 'spacciato' per ristrutturazione. Sono passaggi della requisitoria, in corso, della pm di Milano Marina Petruzzella, che oggi chiederà le condanne in uno dei tanti procedimenti sulla gestione urbanistica della metropoli, quello sul caso della Torre Milano di via Stresa. Si tratta della prima requisitoria in uno dei processi scaturiti dalle indagini della Procura milanese. Nel processo sono imputati Giovanni Oggioni, ex direttore dello Sportello unico edilizia del Comune ed ex vicepresidente della Commissione paesaggio, e altre sette persone, tra imprenditori, tecnici e funzionari di Palazzo Marino, per abuso edilizio e lottizzazione abusiva. Per gli interventi delle difese sono fissate due udienze ad aprile
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