Italia e Estero

Presidio di Non Una di Meno contro il ddl Bongiorno a Torino

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TORINO, 09 MAR - Oltre un centinaio di persone sono in presidio questa mattina davanti al Palazzo di giustizia Bruno Caccia di Torino per una protesta organizzata dal movimento Non Una di Meno contro il ddl Bongiorno sul reato di violenza sessuale. L'iniziativa, spiegano le attiviste, rientra nella giornata di sciopero e mobilitazione dell'8 marzo. "Abbiamo deciso di dedicare questa giornata di sciopero alla nostra opposizione al ddl Bongiorno che intorno all'8 aprile arriverà in Senato e che di fatto, modificando una normativa già molto discutibile rispetto ai femminicidi e alla violenza di genere, non fa altro che dare l'onere della prova alle donne che denunciano violenza. Cioè noi dovremmo dimostrare di aver detto no in maniera esplicita, di aver urlato, di esserci dimenate, di aver avuto lividi sul nostro corpo e quindi di aver manifestato in maniera chiara il nostro dissenso", dice Chiara, rappresentante di Non Una di Meno. "Conosciamo molto bene quali sono i vissuti delle donne che subiscono violenza - aggiunge -. Questo ddl rende ancora più difficile e tortuoso per le donne affrontare i processi in tribunale, ma sarà ancora più difficile decidere di denunciare. Già oggi il tasso delle denunce è bassissimo a fronte di un sommerso gigantesco". Secondo il movimento, il provvedimento rappresenterebbe "un salto indietro inaccettabile e pericoloso", perché rischierebbe di "minare la credibilità di chi subisce e tutelare chi abusa, aggravando la vittimizzazione nei tribunali".

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