Italia e Estero

Povertà cresce tra giovani e lavoratori, allarme Caritas Torino

epa11113209 A homeless person is covered up by a blanket on a sidewalk in Austin, Texas, USA, 29 January 2024. A report from Harvard's Joint Center for Housing on 25 January 2024, shows that homelessness in January 2023 has increased by 12 percent compared to last year, with over 650,000 people experiencing homelessness as a result of rising rents and wages reductions. EPA/ADAM DAVIS
epa11113209 A homeless person is covered up by a blanket on a sidewalk in Austin, Texas, USA, 29 January 2024. A report from Harvard's Joint Center for Housing on 25 January 2024, shows that homelessness in January 2023 has increased by 12 percent compared to last year, with over 650,000 people experiencing homelessness as a result of rising rents and wages reductions. EPA/ADAM DAVIS
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TORINO, 19 MAG - La povertà cresce tra i giovani di Torino e tra chi ha un'occupazione e un reddito. In aumento anche i poveri nati all'estero. È quanto emerge dal terzo rapporto dell'Osservatorio delle Povertà e delle Risorse della Caritas Diocesana, presentato oggi nel capoluogo piemontese. Nel 2024 la rete della carità nel Torinese ha aiutato 47.456 persone: il 30% incontrate per la prima volta, senza precedenti richieste di assistenza. "Il rapporto sui dati del 2024 segna una stabilizzazione rispetto agli ultimi tre anni, ma la povertà continua a crescere sia in termini quantitativi che qualitativi - spiega Pierluigi Dovis, referente della Caritas Diocesana di Torino e responsabile delle Caritas di Piemonte e Valle d'Aosta -. Le persone che si sono rivolte a noi nel 2024 sono aumentate del 28% rispetto al 2023 e il 30% di queste non le avevamo mai viste prima. Sono nuovi poveri, il 61% ha meno di 25 anni e il 60% è nato in Italia. Questo indica che la povertà colpisce sempre più la fascia giovane della popolazione". "Fa molto riflettere - aggiunge Dovis - che tra chi chiede aiuto ci siano anche persone con contratto a tempo indeterminato. Sono oltre il 27% degli assistiti. Significa che le misure, soprattutto quelle pubbliche, stanno diventando largamente insufficienti e bisogna dunque trovare una soluzione".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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