«Qui c'è l'inferno». È quanto ripetono i soccorritori impegnati nella ricerca e nel recupero di persone sotto le macerie dopo il crollo del ponte Morandi, a Genova, dove sono stimate almeno venti vittime.
«Il fatto che abbia smesso di diluviare - spiegano - per fortuna ora può rendere più agevoli le ricerche e i soccorsi».
La macchina dei soccorsi è molto ampia, viste le dimensioni della tragedia: la mobilitazione coinvolge anche Brescia, con una decina di vigili del fuoco partiti per aiutare nelle ricerche delle persone rimaste sotto i cumuli di cemento armato.


