Pm Milano chiede atti anche a Mc Donald's, Burger King e Esselunga

MILANO, 25 FEB - I carabinieri del Nucleo ispettorato del Lavoro, su disposizione del pm di Milano Paolo Storari che ha disposto oggi il controllo giudiziario per caporalato su Deliveroo, sono andati anche nelle sedi di sette società, tra cui Mc Donald's Italia, Burger King Restaurants Italia ed Esselunga spa, tutte "in rapporti contrattuali" con il colosso del delivery e che "si avvalgono dei medesimi rider per effettuare le consegne". Gli investigatori hanno chiesto e acquisito documenti sui "modelli di organizzazione" e sui "sistemi di controllo interni". Le sette società al momento non risultano indagate. Nella "richiesta di consegna" di documenti il pm fa riferimento all'inchiesta per caporalato su Deliveroo e ai rapporti tra quest'ultima e le sette società, tra cui pure Carrefour spa, Crai Secom spa, Poke House spa e Kfc (Original Bucket srl), tutte con sedi a Milano. E chiede di acquisire una serie di atti per "vagliare i modelli organizzativi" delle stesse società e per verificare se sono idonei "ad impedire la commissione del reato" di sfruttamento del lavoro sui rider. Tra i documenti richiesti, oltre all'organigramma aziendale e molti altri, anche le "attività di audit". Una mossa, da parte della Procura, che ricalca quella dello scorso dicembre, quando il pm Storari nelle indagini sul caporalato negli opifici gestiti da cinesi aveva chiesto a 13 grandi gruppi della moda di "consegnare" tutta "la documentazione", in particolare quella sui "sistemi di controllo" sulla catena di appalti e subappalti nella produzione.
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