Nel Modenese ricordato l'82/o anniversario dell'eccidio di Monchio

BOLOGNA, 22 MAR - L'82/o anniversario dell'eccidio di Monchio è stato commemorato, in mattinata a Costrignano di Palagano, sull'Appennino Modenese. La strage nazifascista, che ha riguardato anche i paesi di Costrignano, Susano e Savoniero è stata ricordata con una cerimonia civile e religiosa, in memoria delle 136 vittime, uccise il 18 marzo 1944. Presente il procuratore generale militare Marco de Paolis. Alle 10 è stata celebrata la messa per le vittime con il saluto delle autorità. Il vicario generale dell'Arcidiocesi di Modena-Nonantola monsignor Giuliano Gazzetti ha sottolineato quanto sia "fondamentale portare la preghiera di tutta la Chiesa affinché la gente sia pienamente consapevole di cosa significhi vivere in un mondo senza pace. Ora più che mai occorre che la comunità si raccolga in un momento di riflessione per ritrovare le ragioni di una pace duratura e solidale". Dopo la messa è stata deposta una corona a ricordo delle vittime della rappresaglia compiuta dalle truppe naziste il 18 marzo 1944 contro la costituzione delle prime brigate partigiane sull'Appennino modenese: 71 persone a Monchio, 34 a Costrignano, 24 a Susano e 7 civili di cui uno di Savoniero, per un totale di 136 morti. "Giornate come quella di oggi - dice il sindaco di Palagano Fabio Braglia - ci ricordano quanto sia necessario mantenere viva la memoria e nutrire quei valori di pace, libertà e giustizia costati la vita a tanti nostri concittadini. La memoria non è un esercizio, ma un dovere morale". Nel 1994 venne scoperto in uno scantinato della procura generale militare di Roma il cosiddetto armadio della vergogna contenente anche un faldone di vecchie indagini sulla strage. Dal 2005 il procuratore militare Marco de Paolis ha intrapreso nuove indagini per accertare responsabilità e ottenere risarcimenti per le famiglie delle vittime.
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