Italia e Estero

Mosca,'con sanzioni europee a Iran rischio altra tragedia'

epa02293914 Cameramen and photographers gathered in front of the nuclear power plant in Bushehr, south Iran on 20 August 2010. The plant is to be opened on 21 August 2010 in a ceremony also to be attended by Russia's Rosatom Nuclear Energy State Corporation and officials of Iran's Atomic Energy Organization. The nuclear fuel will gradually be injected into the 1000 megawatt reactor and full capacity is scheduled to be reached in six months.EPA/Abedin Taherkenareh EPA/ABEDIN TAHERKENAREH
epa02293914 Cameramen and photographers gathered in front of the nuclear power plant in Bushehr, south Iran on 20 August 2010. The plant is to be opened on 21 August 2010 in a ceremony also to be attended by Russia's Rosatom Nuclear Energy State Corporation and officials of Iran's Atomic Energy Organization. The nuclear fuel will gradually be injected into the 1000 megawatt reactor and full capacity is scheduled to be reached in six months.EPA/Abedin Taherkenareh EPA/ABEDIN TAHERKENAREH
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MOSCA, 29 AGO - La Russia ha invitato i Paesi del gruppo E3 (Francia, Germania e Gran Bretagna) a rinunciare a reimporre sanzioni all'Iran per il suo programma nucleare prima che "portino a un'altra tragedia". Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca, citato dall'agenzia Tass. Il tentativo di attivare il meccanismo di snapbck, che reimporrebbe sanzioni a Teheran, rischia di minare seriamente i tentativi di trovare soluzioni alla questione nucleare attraverso i negoziati, aggiunge la diplomazia russa. L'Iran ha promesso di rispondere "in modo appropriato" alla nuova imposizione di sanzioni Onu da parte di Regno Unito, Francia e Germania dopo che i tre Paesi europei, firmatari dell'accordo sul nucleare iraniano del 2015, hanno avviato il processo di 30 giorni per reintrodurre le misure contro l'Iran che erano state revocate con il patto nucleare di dieci anni fa. "Adesso entriamo in una nuova fase, abbiamo 30 giorni per trovare una soluzione diplomatica", ha detto l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas commentando il ritorno delle sanzioni all'Iran decise dalle tre nazioni europee a margine dell'informale di Copenaghen. "Le nostre preoccupazioni sono chiare: il programma nucleare e quello missilistico", ha aggiunto.

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