Italia e Estero

Ministero, un reato non previsto in entrambi i Paesi

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio durante la riunione del Vertice G7 Venice Justice Group, presso la Farnesina, Roma, 13 novembre 2024, ANSA/VINCENZO LIVIERI
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio durante la riunione del Vertice G7 Venice Justice Group, presso la Farnesina, Roma, 13 novembre 2024, ANSA/VINCENZO LIVIERI
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ROMA, 12 GEN - "In forza dell'articolo 2 del trattato di estradizione tra il governo degli Stati Uniti d'America e il governo della Repubblica italiana possono dar luogo all'estradizione solo reati punibili secondo le leggi di entrambe le parti contraenti, condizione che, allo stato degli atti, non può ritenersi sussistente". È quanto fa sapere il ministero della Giustizia in una nota in merito alla richiesta depositata dal ministro Nordio alla Corte di Appello di Milano sulla revoca degli arresti per il cittadino iraniano Abedini Najafabadi Mohammad. La prima condotta ascritta al cittadino iraniano di "associazione a delinquere per violare l'Ieepa (International emergency economic powers act - legge federale statunitense) non trova corrispondenza nelle fattispecie previste e punite dall'ordinamento penale italiano", viene precisato.

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