Messico, Sheinbaum difende la ricerca dei desaparecidos

CITTÀ DEL MESSICO, 30 MAR - La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha respinto le critiche dei collettivi delle madri in merito alla ricerca dei familiari scomparsi, difendendo l'attuale strategia del governo. Di fronte all'accusa di limitarsi a un lavoro puramente burocratico, la leader ha chiarito che l'incrocio delle informazioni amministrative serve a orientare le indagini, non a sostituirle. "C'è ricerca sul campo. Forse non ne abbiamo parlato venerdì scorso, ma ci sono molte ricerche sul campo", ha affermato. Sheinbaum ha spiegato che le operazioni avvengono in stretto coordinamento con le commissioni statali e ha ribadito che le liste non vengono snellite in modo automatico: "Finché non si ha la prova in vita o, purtroppo, del decesso, una persona non viene mai ritirata dal registro". La presidente ha inoltre riconosciuto i gravi ritardi delle procure locali, sottolineando l'impegno federale per garantire un'azione investigativa immediata, senza attendere giorni per registrare le denunce. "È meglio che il fascicolo venga aperto dall'inizio, perché questo garantisce la ricerca", ha concluso. Secondo i dati ufficiali, le nuove metodologie e l'analisi dei registri hanno permesso di localizzare recentemente oltre 31.000 persone, sebbene le organizzazioni civili continuino a chiedere totale trasparenza sui metodi utilizzati.
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