CULIACÁN, 15 MAG - L'ex segretario all'Amministrazione e alle Finanze dello Stato messicano di Sinaloa, Enrique Díaz Vega, si è consegnato alle autorità statunitensi a New York per rispondere ad accuse di narcotraffico e presunti legami con Los Chapitos, la fazione del cartello di Sinaloa guidata dai figli di Joaquín "El Chapo" Guzmán. Secondo l'accusa della procura federale del Distretto Sud di New York, Díaz Vega avrebbe svolto un ruolo chiave nei rapporti tra il gruppo criminale e l'amministrazione dell'ex governatore di Sinaloa Rubén Rocha Moya, i cui conti bancari — insieme a quelli di alcuni familiari e collaboratori — sono stati congelati nei giorni scorsi dall'Unità d'intelligence finanziaria messicana (Uif), secondo quanto riportato dal quotidiano El Universal. Gli investigatori sostengono che l'ex funzionario abbia favorito l'ingresso di funzionari corrotti nell'apparato statale per proteggere le attività del cartello della droga. Washington accusa inoltre Díaz Vega di aver fatto da intermediario tra i leader di Los Chapitos e Rocha Moya durante la campagna elettorale del 2021, fornendo nomi e indirizzi di avversari politici da intimidire o aggredire per favorire la vittoria del candidato di Morena, il partito della presidente Claudia Sheinbaum. Finora le autorità giudiziarie statunitensi non hanno diffuso conferme ufficiali sulla consegna dell'ex ministro.
Messico, l'ex ministro delle Finanze di Sinaloa si consegna agli Usa
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