Italia e Estero

Maxi processo Askatasuna, via all'appello con polemiche fra le parti

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TORINO, 13 APR - Discussioni, frecciate e polemiche fra accusa e difesa hanno caratterizzato oggi a Torino la prima udienza dell'appello del maxi processo Askatasuna, dove i maggiori esponenti del centro sociale sono chiamati a rispondere di associazione per delinquere. In primo grado, nel marzo del 2025, tutti erano stati assolti da questa ipotesi di reato. La procura ha presentato un ricorso e oggi ha chiesto e ottenuto la rinnovazione del dibattimento con l'audizione di due degli investigatori della Digos che svolsero le indagini. Non è stata accolta, invece, la proposta di acquisire il file audio di un'intervista resa alcune settimane fa da uno degli accusati, Giorgio Rossetto, considerato uno dei leader di Askatasuna e più in generale dell'autonomia in Italia, a una emittente radiofonica. Dei venticinque imputati sono 16 quelli che devono sostenere l'accusa di associazione per delinquere. In primo grado c'erano state 18 condanne (a pene comprese fra i cinque mesi e i quattro anni e 9 mesi di reclusione) ma solo per singoli episodi avvenuti nel corso di manifestazioni o scontri di piazza. Nel corso dell'udienza non sono mancate le occasioni di contrasto. I difensori hanno detto ai giudici della Corte di Appello, per esempio, di non avere apprezzato un riferimento alla normativa sui "delinquenti abituali e professionali" fatto dall'avvocato Mauro Prinzivalli, legale di parte civile per conto della presidenza del Consiglio dei Ministri.

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