Italia e Estero

Mattarella, da IA rischi diminuzione pluralismo linguistico

Roma - Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dell'incontro con una rappresentanza dell’Aeronautica Militarein occasione del 102° anniversario di fondazione, oggi 27 marzo 2025 (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
Roma - Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dell'incontro con una rappresentanza dell’Aeronautica Militarein occasione del 102° anniversario di fondazione, oggi 27 marzo 2025 (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
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ROMA, 03 APR - "La lingua è chiave di accesso a uno "specifico" culturale straordinario dispiegatosi nei secoli e offerto alla comunità umana nelle sue espressioni più alte: la scienza, l'arte in ogni sua forma, gli stili di vita". "La lingua è anche strumento di libertà e di emancipazione: l'esclusione nasce dalla povertà delle capacità di esprimersi, dei patrimoni lessicali. La sudditanza si alimenta della cancellazione delle parole e con la sostituzione di esse con quelle del dispotismo di turno. Va evitato il rischio, che si potrebbe fare ancora più alto con l'avvento dell'intelligenza artificiale, di diminuire il pluralismo linguistico, con il conseguente depauperamento del patrimonio culturale che gli idiomi veicolano, a favore di neo linguaggi con vocazione esclusivamente funzionale alla mera operatività digitale". Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al Presidente della Comunità Radiotelevisiva Italofona, Mariangelo Timbal. "Valorizzare la diffusione della lingua e della cultura italofone attraverso le migliori realizzazioni audiovisive e multimediali vuol dire diffondere valori culturali e civili che appartengono all'intera Europa", sottolinea Mattarella. "L'italiano è, oggi - ricorda il capo dello Stato -, fra le lingue più studiate al mondo e le iniziative promosse per celebrare la nascita della Comunità Radiotelevisiva Italofona possono essere occasione proficua di riflessione per affrontare l'impegno, più che mai attuale, di diffonderne la conoscenza, incrementando le opportunità di dialogo", conclude.

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