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Lombardia chiede stato calamità per il maltempo a Lodi e Milano

Il fiume Lambro ha livelli molto alti a causa della pioggia insistente da ieri sera e ciò ha causato un 'rigurgito' del corso d'acqua con fuoriuscite nel quartiere di Pontelambro, alla porte di Milano, 15 maggio 2024. L'assessore alla Sicurezza e Protezione civile del Comune di Milano Marco Granelli ha spiegato che sul posto sono state inviate squadre di MM, Protezione civile e Polizia Locale. Sono stati molti gli interventi dei vigili del fuoco a Milano e provincia per il maltempo, soprattuto per la caduta di alberi e tetti pericolanti. Deviate anche alcune linee dei trasporti pubblici nel capolugo lombardo. ANSA/PAOLO SALMOIRAGO
Il fiume Lambro ha livelli molto alti a causa della pioggia insistente da ieri sera e ciò ha causato un 'rigurgito' del corso d'acqua con fuoriuscite nel quartiere di Pontelambro, alla porte di Milano, 15 maggio 2024. L'assessore alla Sicurezza e Protezione civile del Comune di Milano Marco Granelli ha spiegato che sul posto sono state inviate squadre di MM, Protezione civile e Polizia Locale. Sono stati molti gli interventi dei vigili del fuoco a Milano e provincia per il maltempo, soprattuto per la caduta di alberi e tetti pericolanti. Deviate anche alcune linee dei trasporti pubblici nel capolugo lombardo. ANSA/PAOLO SALMOIRAGO
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MILANO, 09 LUG - Regione Lombardia ha chiesto lo stato di calamità per i danni causati alle infrastrutture agricole dalle piogge intense che hanno interessato il 15 e il 16 maggio la provincia di Lodi e parte di territorio della Città metropolitana di Milano. "In soli due giorni - dichiara l'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi - si era verificato nel Lodigiano e in parte del Milanese uno degli eventi più gravosi degli ultimi venti anni, con 180 mm di pioggia che hanno generato condizioni critiche, con portate eccezionali di Adda, Lambro e Po e in generale di tutti i canali e impianti a servizio dell'agricoltura, gestiti dal Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana". L'eccezionalità dell'evento "ha causato cedimenti, frane agli argini e alle golene e ostruzioni alle sponde causate da piante e rami. Le opere di ripristino sono in parte già state realizzate - aggiunge - ma i danni sono ingenti e superano i 2.1 milioni di euro, di cui 1,7 milioni solo in provincia di Lodi". Secondo Beduschi è anche da sottolineare "la necessità di una rivisitazione del sistema assicurativo sulle colture. Sono in corso discussioni con il governo a le altre regioni e si sta pensando a un piano straordinario che porti una completa rivoluzione in questo campo. Le polizze sono sempre più care e scoraggiano gli agricoltori, che allo stesso stesso tempo - conclude - sono sempre più colpiti dagli effetti del cambiamento climatico. Il sistema Paese però non può più reggere o non può più preventivare danni ingenti a cose, persone e raccolti secondo le regole attuali".

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