Preoccupati, come lo si può essere per una malattia cronica che all’improvviso si aggrava e richiede un repentino cambiamento di terapia. Con questo stato d’animo la comunità ucraina che vive nel Bresciano - ufficialmente meno di ottomila persone, in maggioranza provenienti dall’Ucraina occidentale - guarda a quello che accade in patria.
«In molti si sono dimenticati, ma il conflitto in Ucraina orientale continua senza sosta da otto anni» afferma Olga, una delle molte donne che lavorano e vivono nelle nostre case. L’avevamo incontrata, otto anni fa, quando manifestava in piazza Vittoria per attirare l’attenzione sul dramma della sua gente e sul rischio di una guerra nel cuore dell’Europa.Un rischio per tutti, non solo per la popolazione ucraina che, da otto anni piange i suoi giovani morti e vede la graduale e costante distruzione di una vasta area del suo Paese.



