Italia e Estero

L'Alfiere Emilia e Nicolò, un'amicizia nata sui banchi di scuola

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(di Antonio Pisani) CASERTA, 11 APR - Si conoscono da sempre Emilia e Nicolò. E da sempre Emilia si prende cura di Nicolò, affetto da disturbo dello spettro autistico; lo fa in classe, fuori dalla scuola, alimenta i sogni e le fantasie di Nicolò, come nel caso dell'arcobaleno tanto amato dal ragazzo, che in estate non si forma ma che con Emilia diventa realtà, tanto da dar vita ad un racconto. Entrambi alunni di terza media - lei 14enne, lui 13enne - Emilia è stata nominata alfiere della Repubblica proprio per la grande sensibilità ed empatia mostrate nei confronti di Nicolò. Dalla prima elementare Emilia è un punto di riferimento costante per l'amico. Luca, papà della 14enne (con la moglie Franca hanno altri due figli maschi di 15 e 10 anni, Giuseppe e Vincenzo), ricorda che "Emilia già in piccola età accompagnava Nicolò in bagno, e quando si alzava in classe gli diceva di sedersi, quasi come fosse un genitore; nessuno le hai mai chiesto di farlo, lei gli stava vicino in modo naturale". Un legame spontaneo e dolce cementato negli anni, divenuto poi un legame profondo tra le famiglie, che escono insieme nel weekend, e trascorrono insieme le feste, come la recente Pasquetta. E quando Emilia non c'è, Nicolò subito si informa. Anche stasera le due famiglie si vedranno, e ad Emilia sarà detto della nomina di cui ancora non sa nulla. "Gli faremo una sorpresa" dice il papà. Un legame talmente profondo, quello tra i due ragazzi, che a fine 2024 i pensieri e i disegni che Nicolò ha espresso sull'amica di sempre alla propria terapista Federica Di Nardo sono finiti in un racconto "Alla ricerca dell'arcobaleno perduto", che Luca Ferro, poliziotto della Stradale e papà di Nicolò è riuscito a far pubblicare, grazie alla sensibilità del dirigente della Polstrada di Caserta Ludovico Mitilini, grazie al piano di assistenza intitolato a 'Marco Valerio' della Polizia di Stato riservato ai figli minori degli appartenenti al corpo. Il libro fu presentato nel novembre 2024 dal Capo della Polizia Vittorio Pisani nel corso dell'evento di presentazione del calendario 2025, alla presenza del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. "Il legale tra Emilia e Nicolò è qualcosa di unico e speciale, perciò presentai la candidatura di Emilia come alfiere" dice con emozione il papà del ragazzo. Anche il sindaco di Alife Fernando De Felice si emoziona nel pensare al legame che c'è tra i due giovanissimi. "Vedendoli insieme - dice - si nota subito l'attenzione e la cura che Emilia ha per Nicolò. Sono un orgoglio per Alife, perché trasmettono in modo forte e diretto valori fondamentali per una comunità come la solidarietà e l'umanità".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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