La terra trema in Romagna, epicentro a Ravenna

Due scosse. Una poco dopo mezzanotte (00.03) di magnitudo 4.6 e l'altra a mezzanotte e 29 minuti di magnitudo 3.
Avvertite distintamente in Romagna, soprattutto nella zona di Ravenna, quella più vicina
all'epicentro. Molte persone si sono riversate in strada e molte chiamate sono state fatte ai vigili del fuoco.
In seguito si sono registrate tre lievi repliche: le ultime scosse hanno avuto magnitudo comprese tra 2 e 2.2, con epicentro sempre nella zona di Ravenna e provincia. In via precauzionale sono state chiuse le scuole per permettere anche di svolgere in sicurezza i controlli sugli edifici pubblici.
«Sappiamo - ha detto il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale - che questa decisione può creare
qualche disagio nelle famiglie, qualche difficoltà a conciliare il lavoro e il fatto di avere i figli a casa, però la loro sicurezza e incolumità vengono prima di qualsiasi disagio. Vi chiediamo comprensione».
Per ora segnalati danni di lieve entità.
È avvenuto in un'area di una zona considerata ad alta pericolosità sismica il terremoto di magnitudo 4.6 registrato alle 00:03 con epicentro vicino Ravenna. Lo spiega l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
La sismicità storica dell'area - riporta l'Ingv sul suo sito web - non riporta eventi significativi dove si è verificata la scossa, ma nelle aree circostanti si sono avuti terremoti superiori a magnitudo 5. Se si osserva invece la storia sismica della città di Ravenna, diversi terremoti hanno prodotto intensità pari o superiori al sesto grado della scala Mercalli-Cancani-Sieberg (Mcs), quindi al di sopra della soglia che produce danno agli edifici. La massima intensità storica, pari al settimo-ottavo grado, si è avuta in occasione del terremoto del 22 giugno del 1620.
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