La sonda Parker sopravvissuta dopo aver toccato il Sole
![-----Messaggio originale----- Da: Zingoni Cristina [mailto:cristina.zingoni@auriga.it] Inviato: martedì 15 maggio 2007 11.47 A: Zingoni Cristina Oggetto: Comunicato stampa a cura di Auriga: Roma 19 e 20 Maggio - Osservazione pubblica del Sole Gentile Giornalista, in allegato il comunicato stampa in oggetto, che spero possa essere di interesse per la sua testata. Non esiti a contattarmi per ulteriori informazioni. Cordiali saluti, Cristina Zingoni Responsabile Marketing AURIGA S.p.A. Via Quintiliano 30 20138 Milano tel. +39 02 5097.780 fax +39 02 5097.324 mob. +39 348 6711267 e-mail cristina.zingoni@auriga.it](https://api.gdb.atexcloud.io/image-service/view/acePublic/alias/contentid/1g6jj3zq0oylsatv703/0/image.webp?f=16%3A9&w=826)
ROMA, 27 DIC - La sonda Parker è sopravvissuta al passaggio ravvicinato con il Sole: dopo aver quasi toccato il Sole passando a soli 6,1 milioni di chilometri dalla superficie sfrecciando alla velocità record di 692mila chilometri orari la missione della Nasa è ricomparsa dopo aver aggirato il Sole e ha comunicato con la Terra. "Parker ha trasmesso un segnale verso la Terra indicando che è in buone condizioni e funziona normalmente", ha fatto sapere la Nasa attraverso il blog dedicato alla missione che sta permettendo di conoscere il Sole come mai prima d'ora. A ricevere il segnale sono stati i coordinatori della missione del Laboratorio di Fisica Applicata Johns Hopkins nel Maryland nella notte tra il 26 e il 27 dicembre dopo circa 48 ore di attesa. Alle 12:53 ora italiana della Vigilia di Natale Parker aveva raggiunto il punto di massimo avvicinamento con il Sole diventando allo stesso tempo l'oggetto artificiale più vicino a una stella e il più veloce di sempre ma si è dovuto attendere che la sonda completasse la manovra attorno al Sole, aggirandolo, prima di poter ristabilire le connessioni. L'innovativo scudo termico ha permesso agli strumenti di continuare a funzionare regolarmente e raccogliere informazioni preziosissime che serviranno a comprendere alcuni dei tanti enigmi legati alla nostra stella, ad esempio l'origine del vento solare o l'altissima temperatura di alcune fasce esterne del Sole. Dati che, spiega la Nasa sul blog, potranno però essere iniziati a scaricare a Terra solo a partire dal primo gennaio.
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