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La Consulta in Uganda rigetta il ricorso sulla legge anti-Lgbt

epa03423263 Some of the thousands of gay and lesbian participants march through the streets during the annual Gay Pride March, in Johannesburg, South Africa, 06 October 2012. Although South Africa has a very liberal constitution protecting gay rights, Africa in general, and in particular, Uganda, has a recent history of persecution of gays and lesbians. EPA/KIM LUDBROOK
epa03423263 Some of the thousands of gay and lesbian participants march through the streets during the annual Gay Pride March, in Johannesburg, South Africa, 06 October 2012. Although South Africa has a very liberal constitution protecting gay rights, Africa in general, and in particular, Uganda, has a recent history of persecution of gays and lesbians. EPA/KIM LUDBROOK
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KAMPALA, 03 APR - La Corte costituzionale dell'Uganda ha respinto un ricorso contro una legge repressiva anti-Lgbt+ approvata nel maggio 2023 nel Paese dell'Africa orientale, che ha indignato le Nazioni Unite e le organizzazioni per i diritti umani e ha portato a sanzioni statunitensi. Chiamata "legge anti-omosessualità 2023", il testo prevede pesanti sanzioni per le persone che hanno relazioni omosessuali e "promuovono" l'omosessualità. Il reato di "omosessualità aggravata" è punibile con la pena di morte, pena che però in Uganda non viene applicata da anni. Il ricorso presentato "chiedeva essenzialmente l'annullamento dell'intera legge anti-omosessualità del 2023", ha affermato il giudice Richard Buteera. "Dopo aver deciso,... ci rifiutiamo di abolire la legge anti-omosessualità nella sua interezza, né concederemo un'ingiunzione permanente contro la sua applicazione".

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