Italia e Estero

Iraniana, 'il regime pronto ad ammazzare universitari e medici'

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ROMA, 26 FEB - "Le università sono tornate a essere centri di protesta. Mia sorella, che è professoressa, è al fianco dei suoi studenti e la loro situazione è estremamente pericolosa. Le autorità hanno annunciato in queste ore che se le proteste dovessero continuare, saranno perpetrate uccisioni di massa dei manifestanti". La situazione è surreale. Ogni giorno aspettiamo che accada qualcosa di terribile". A dirlo all'ANSA è Hasti Diyè, quarantenne che vive a Teheran. "Viviamo in uno stato di sospensione. Le notizie di guerra e proteste si intensificano e poi si placano, ma questa instabilità non finisce mai. L'atmosfera è così strana e pesante che è quasi impossibile da descrivere". Anche il cognato di Hasti, che è medico, racconta la donna, "ha assistito a molte scene difficili e purtroppo ha perso molti pazienti in sala operatoria a causa di ferite da arma da fuoco. In questi giorni, molti medici sono stati arrestati per aver soccorso persone ferite; tra questi c'è un caro amico di mio cognato, accusato di "inimicizia contro Dio" e ora rischia l'esecuzione".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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