Iran, protesta davanti alla base Usa di Camp Darby in Toscana

PISA, 06 MAR - "La risoluzione approvata dalla Camera conferma una scelta bellicista e pericolosa che va ripudiata, perché con essa l'Italia partecipa e rafforza il suo ruolo a fianco degli Stati Uniti e di Israele dopo l'attacco terroristico e criminale contro l'Iran e l'escalation bellica di questi ultimi giorni in cui a morire sono centinaia di cittadini inermi in tutto il Medioriente mentre non si arresta il genocidio del popolo palestinese". Lo afferma la coalizione della sinistra radicale pisana Diritti in comune (Una città in comune e Prc) che stamani ha svolto un presidio davanti alla base Usa di Camp Darby. "In questo modo - aggiungono i manifestanti - il nostro Paese sostiene ulteriormente e attivamente il dispositivo militare della Nato, degli Stati Uniti e di Israele che hanno nuovamente cancellato e calpestato il diritto internazionale, confermando che sono un vero e proprio pericolo per l'umanità. E il Governo Meloni è così pienamente complice della guerra imperialista di Trump e Netanyahu". Per Diritti in Comune "l'Italia deve applicare fino in fondo l'articolo 11 della Costituzione, ripudiando la guerra e lavorando per la de-escalation e la soluzione diplomatica dei conflitti e Pisa deve essere una città di pace, non un ingranaggio della macchina bellica globale". Anche i sindacati di base Cobas e Cub denunciano "la subalternità politica dell'Italia agli Usa perché la base di Camp Darby è il cuore di un sistema integrato che coinvolge basi italiane, il porto di Livorno, l'aeroporto militare, centri di ricerca pubblica e progetti legati al Pnrr".
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