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Intossicate dopo aver accettato latte di mandorla da sconosciuto

"La notte scorsa, dopo il decesso di un minorenne arrivato in pronto soccorso con ferita da arma da fuoco, il Pronto soccorso del presidio ospedaliero dei Pellegrini è stato devastato dai familiari e amici del ragazzo. Un fatto gravissimo per il quale esprimo solidarietà a tutti i nostri dipendenti che ancora una volta sono stati vittime di insulti e minacce, e ancora una volta hanno continuato, nonostante tutto, a prestare assistenza ai pazienti". Così il direttore generale dell'Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva, il quale durante il sopralluogo nell'ospedale del centro antico ha constatato "gli ingenti danni ad arredi e attrezzature" e "l'assenza di condizioni igienico-sanitarie" determinata da quanto accaduto. ANSA/CESARE ABBATE
"La notte scorsa, dopo il decesso di un minorenne arrivato in pronto soccorso con ferita da arma da fuoco, il Pronto soccorso del presidio ospedaliero dei Pellegrini è stato devastato dai familiari e amici del ragazzo. Un fatto gravissimo per il quale esprimo solidarietà a tutti i nostri dipendenti che ancora una volta sono stati vittime di insulti e minacce, e ancora una volta hanno continuato, nonostante tutto, a prestare assistenza ai pazienti". Così il direttore generale dell'Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva, il quale durante il sopralluogo nell'ospedale del centro antico ha constatato "gli ingenti danni ad arredi e attrezzature" e "l'assenza di condizioni igienico-sanitarie" determinata da quanto accaduto. ANSA/CESARE ABBATE
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NAPOLI, 11 LUG - E' partita la caccia all'uomo che nel giro di pochi giorni, e seguendo lo stesso copione, si è introdotto all'interno di due attività commerciali in zona via Foria a Napoli offrendo ai presenti la possibilità di rinfrescarsi con un latte di mandorla. In entrambe le circostanze chi ha ingerito la bevanda si è sentito male. Sette le persone intossicate che si sono presentate al pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini per le cure. Ieri i carabinieri della compagnia di Napoli Stella sono intervenuti al Pellegrini per tre persone intossicate. Si tratta del titolare di una genepesca di via Foria, di sua figlia e di una commessa. Hanno raccontato di essersi sentiti male dopo aver ingerito il latte di mandorla offerto da uno sconosciuto. Sono stati già dimessi. Qualche giorno fa, i carabinieri erano già intervenuti al pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini per il caso di quattro donne di 49, 22, 20 e 29 anni, tutte commesse di un discount di piazza Poderigo, giunte in ospedale per una presunta intossicazione. Anche loro si sarebbero sentite male dopo aver ingerito il latte di mandorla, portato nel negozio da uno sconosciuto. Sono state tutte dimesse. In corso indagini per verificare se gli eventi siano collegati e per risalire al responsabile.

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