Italia e Estero

India, morto a Mumbai Ratan Tata, presidente dell'omonimo gruppo

epa05635021 Ratan Tata (R), the interim chairman of Tata Sons leaves after attending a meeting at the Bombay House, head office of the company, in Mumbai, India, 17 November 2016. According to reports, the board of Tata Consultancy Services (TCS) and Tata Son's met on 17 November for the first time to decide the date for an extraordinary general meeting (EGM) to oust its fromer chariman, Cyrus Mistry, as director. Ratan Tata assumed charge as interim chairman, after the Tata Sons board sacked its chairman, Cyrus Mistry, on 24 October. EPA/DIVYAKANT SOLANKI
epa05635021 Ratan Tata (R), the interim chairman of Tata Sons leaves after attending a meeting at the Bombay House, head office of the company, in Mumbai, India, 17 November 2016. According to reports, the board of Tata Consultancy Services (TCS) and Tata Son's met on 17 November for the first time to decide the date for an extraordinary general meeting (EGM) to oust its fromer chariman, Cyrus Mistry, as director. Ratan Tata assumed charge as interim chairman, after the Tata Sons board sacked its chairman, Cyrus Mistry, on 24 October. EPA/DIVYAKANT SOLANKI
AA

NEW DELHI, 10 OTT - È morto questa sera in India, a 86 anni, all'ospedale Breach Candy di Mumbai, Ratan Naval Tata, imprenditore e presidente per un ventennio del Tata Group. La notizia è stata data, in un comunicato, dal presidente della Tata Sons N. Chandrasekaran, che ha definito Ratan Tata "un leader davvero unico, il cui immenso contributo ha plasmato non solo il Gruppo Tata, ma la struttura stessa della nostra nazione". Uno degli industriali più influenti al mondo, Ratan Tata controllava più di 30 aziende in 100 Paesi del mondo, ma era noto per il suo stile di vita schivo, e definito un "santo laico" per la sua proverbiale integrità. Oltre che per i suoi straordinari successi come imprenditore, Tata era conosciuto per le attività filantropiche da lui promosse attraverso i Tata Trusts, dalle scuole al prestigioso Istituto Tata per le scienze sociali, e nelle quali era spesso coinvolto personalmente. L'impero da lui creato spazia dalle automobili, di cui possiede, tra gli altri, i marchi Jaguar e Land Rover, ai gioielli, dalle compagnie aeree, (il gruppo possiede la low cost di lusso Vistara e Air India, l'ex compagnia di bandiera recentemente riacquisita), ai ristoranti e catene alberghiere di lusso come la Taj, dalle miniere all'acciaio, dai prodotti di elettronica ai thé, ai servizi e assicurazioni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Condividi l'articolo

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Argomenti