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'In campo Darfur, cibo terapeutico solo per altre due settimane'

epa02636899 A handout photograph made available by the African Union – United Nations Hybrid Operation in Darfur (UNAMID) on 16 March 2011, shows Sudanese Internally Displaced Persons (IDP) who fled their village, following clashes between the Government of Sudan and rebel movements at Zamzam IDP camp, North Darfur, Sudan, 15 March 2011. According to the UNAMID tens of thousand of Internally displaced people have arrived to take shelter at IDP camps following the clashes. EPA/OLIVIER CHASSOT/UNAMID/HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
epa02636899 A handout photograph made available by the African Union – United Nations Hybrid Operation in Darfur (UNAMID) on 16 March 2011, shows Sudanese Internally Displaced Persons (IDP) who fled their village, following clashes between the Government of Sudan and rebel movements at Zamzam IDP camp, North Darfur, Sudan, 15 March 2011. According to the UNAMID tens of thousand of Internally displaced people have arrived to take shelter at IDP camps following the clashes. EPA/OLIVIER CHASSOT/UNAMID/HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
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ROMA, 05 AGO - "Nel campo di Zamzam, in Darfur settentrionale, rimane cibo terapeutico per trattare i bambini malnutriti solo per altre due settimane poiché i tre camion di Medici Senza Frontiere (Msf) carichi di forniture mediche salvavita - tra cui cibo terapeutico per la malnutrizione - sono stati bloccati nella città di Kabkabiya per oltre un mese dalle Forze di Supporto Rapido (Rsf)". E' quanto si legge in una nota di Msf. "I team dell'organizzazione sono stati costretti a limitare il numero di bambini che possono ricevere questo trattamento, perché le Forze di Supporto Rapido hanno bloccato i camion di forniture. Senza cure, i bambini affetti da malnutrizione grave rischiano di morire entro 3-6 settimane", prosegue. Nell'ospedale da campo di Msf a Zamzam, il tasso di occupazione dei letti del reparto di malnutrizione è del 126%, il che indica che molti bambini sono già in condizioni critiche", aggiunge. Msf esorta tutte le parti in conflitto a facilitare l'ingresso e il passaggio degli aiuti umanitari attraverso i confini del Sudan e le linee del fronte. "Ostacolare o ritardare deliberatamente l'arrivo di aiuti umanitari mette a rischio la vita di migliaia di bambini che non possono ricevere cure salvavita", afferma la nota.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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