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Il poeta Elio Pecora, 'contento per il vitalizio, lo scopro oggi'

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ROMA, 20 FEB - "Non ne sapevo nulla, ma sono contento, lo apprendo grazie a questa telefonata". Così il poeta Elio Pecora, che compirà 90 anni il prossimo 5 aprile, commenta all'ANSA la notizia della decisione, approvata nel Consiglio dei ministri del 18 febbraio, dell'assegnazione di un vitalizio straordinario ai sensi della legge Bacchelli (la normativa del 1985 che istituisce un fondo speciale per il conferimento di un aiuto a favore di cittadini illustri, di chiara fama, che versano in condizioni di particolare necessità economica, e porta il nome dello scrittore Riccardo Bacchelli che ne beneficiò per primo, ndr) di cui, sottolinea, "non ero stato informato". Però, "mi fa molto piacere e ne sono grato". Nato a Sant'Arsenio (Salerno) nel 1936, l'autore vive da decenni a Roma e, oltre ad aver pubblicato numerose raccolte di poesie, testi per il teatro ed un romanzo, "Estate" (Bompiani), ha realizzato la più completa biografia del poeta umbro Sandro Penna ("Una cheta follia", edita da Frassinelli prima e da Sperling & Kupfer, poi) che ha frequentato fino alla sua morte, nel 1977, contribuendo sensibilmente alla diffusione e alla conoscenza delle sue opere. "Non ho mai avuto nulla, finora, dallo Stato, non ho mai pensato di chiedere qualcosa: per anni ho effettuato collaborazioni in programmi culturali alla radio, ho scritto sui giornali, senza, purtroppo, accertarmi del versamento dei contributi all'Inps. So - racconta - che c'erano stati dei rallentamenti nella pratica" per la concessione del vitalizio, "lo scorso anno, per una piccola proprietà immobiliare, senza grande valore, nel paese in cui sono nato. Dunque, mi fa piacere che siano stati superati gli ostacoli. Nessuno mi aveva avvisato, ne sono molto contento", conclude Pecora.

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