Italia e Estero

Il Pe respinge la deroga a norme su privacy per abusi sui minori

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BRUXELLES, 26 MAR - Con 311 voti contrari, 228 favorevoli e 92 astenuti, il Parlamento europeo ha respinto la deroga, in scadenza il 3 aprile, alle norme europee sulla privacy che permette alle piattaforme di scansionare, su base volontaria, i messaggi alla ricerca di materiale pedopornografico. Un rinvio necessario per evitare un vuoto normativo: senza un accordo, viene meno lo strumento giuridico che consente a servizi di messaggistica e provider di email di individuare immagini e video di abusi sessuali sui minori. La misura nasce come soluzione ponte in attesa del regolamento definitivo, il cosiddetto Chat Control.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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