Il Papa ai teologi del Sud, serve coscienza critica contro le ingiustizie

CITTÀ DEL VATICANO, 02 MAR - La teologia è importante anche a formare "una coscienza nuova e un impegno audace da parte di tutti" contro i tanti mali che ancora interessano alcune regioni del Sud Italia. Lo ha detto il Papa nell'udienza alle comunità della Facoltà Teologica Pugliese e dell'Istituto Teologico di Calabria. Il Pontefice li ha invitati innanzitutto a "fare teologia insieme" e a navigare "in mare aperto" ma non "come navigatori solitari" e avendo anche il coraggio di lasciare "il proprio porto sicuro". "Facendo teologia insieme, infine, sarete più capaci di accogliere le domande e le sfide del contesto sociale e culturale. Infatti, la ricchezza della storia da cui provenite e la diffusa religiosità del vostro popolo - ha detto il Papa riferendosi ai contesti regionali delle scuole di teologia oggi in udienza - non cancellano le numerose problematiche sociali, la crisi del lavoro, il fenomeno dell'emigrazione e tutte quelle forme si oppressione, di schiavitù e di ingiustizia che invocano una coscienza nuova e un impegno audace da parte di tutti". Papa Leone ha dunque sottolineato che "la formazione teologica contribuisce a generare un pensiero critico e profetico, rappresentando un investimento culturale per il futuro in grado di disinnescare le logiche della rassegnazione e dell'indifferenza".
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