Italia e Estero

Il Papa a Ostia, 'la malavita sfrutta e ferisce, non cedere alla cultura del sorpruso'

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CITTÀ DEL VATICANO, 15 FEB - "Il male che vediamo nel mondo ha le sue radici proprio lì, dove il cuore diventa freddo, duro e povero di misericordia", "lo si sperimenta anche qui, a Ostia, dove pure, purtroppo, la violenza esiste e ferisce, prendendo piede talvolta tra i giovani e gli adolescenti, magari alimentata dall'uso di sostanze; oppure ad opera di organizzazioni malavitose, che sfruttano le persone coinvolgendole nei loro crimini e che perseguono interessi iniqui con metodi illegali e immorali". Lo ha detto papa Leone celebrando la messa nella parrocchia Maria Regina Pacis ad Ostia Lido, prima delle parrocchie romane da lui visitata. "Di fronte a tali fenomeni - ha esortato Leone - invito tutti voi, come comunità parrocchiale, uniti alle altre realtà virtuose che operano in questi quartieri, a continuare a spendervi con generosità e coraggio per spargere nelle vostre strade e nelle vostre case il buon seme del Vangelo. Non rassegnatevi alla cultura del sopruso e dell'ingiustizia". "Al contrario - ha invocato - diffondete rispetto e armonia, cominciando col disarmare i linguaggi e poi investendo energie e risorse nell'educazione, specialmente dei ragazzi e della gioventù. Sì, che in parrocchia possano imparare l'onestà, l'accoglienza, imparare ad aiutare non solo quelli che ricambiano e salutare non solo quelli che salutano, ma ad andare verso tutti in modo gratuito e libero; imparare la coerenza tra la fede e la vita".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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