«Privare un giovane del futuro è una delle forme più gravi di diseguaglianza». In apertura del Meeting di Rimini l'ex presidente della Bce Mario Draghi ha dedicato il suo intervento alle nuove generazioni le più penalizzate dagli effetti della pandemia.
«Ai giovani - è il suo appello - bisogna però dare di più: i sussidi finiranno e resterà la mancanza di una qualificazione professionale, che potrà sacrificare la loro libertà di scelta e il loro reddito futuri». Per questo è «imperativo e urgente un massiccio investimento di intelligenza e di risorse finanziarie in questo settore». Per un ritorno ad una crescita «che rispetti l'ambiente e che non umili la persona».


