Giovane iraniana, 57 Paesi musulmani, nessuno mai dalla nostra parte

TRIESTE, 03 MAR - Il regime "in questi 47 anni ha ucciso decine di migliaia dei nostri giovani migliori e nessuno ci ha davvero ascoltato. Per questo molti iraniani vedono positivamente un intervento degli Stati Uniti e di Israele. Nessun governo si è preso cura della nostra situazione, mentre gli Stati Uniti sì; dei 57 Paesi musulmani, nessuno è stato dalla nostra parte, mentre Israele sì. È così che, per noi, si spiega questo paradosso della guerra". Lo spiega all' ANSA una cittadina iraniana di 26 anni, Mina, da circa un anno in Friuli Venezia Giulia. Dopo oltre una settimana senza contatti con la famiglia, Mina ha saputo che la madre ha avuto un malore ed è stata ricoverata in ospedale, oggi è ancora in terapia. Intanto, "ora sono di nuovo senza connessione, e non c'è un'ora in cui io non pensi alla mia famiglia". Ma politicamente la posizione è chiara: "L'appello su Instagram del principe ereditario iraniano Reza Pahlavi, la sera prima delle proteste, ha avuto 80 milioni di visualizzazioni quindi sapevamo che la maggioranza delle persone sarebbe scesa in strada. Di notte le persone gridano dalle loro case la volontà di cambiare il governo". Non solo: "Il regime crudele ha sparato contro milioni di persone uccidendone decine di migliaia ed eseguendo molte condanne a morte; senza questa violenza, sarebbe caduto la stessa notte". "Quando il dittatore è stato ucciso - conclude Mina - le persone hanno gridato di gioia (kel e helhele) e hanno ballato nella mia città. Quando un popolo non vuole più un sistema in modo così forte, quel sistema deve cadere".
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