Italia e Estero

Garante detenuti,IA per scarcerazioni e misure alternative

Ingresso del carcere Capodimonte, Benevento, 16 gennaio 2025. Nel carcere si è tenuto l'interrogatorio della professoressa di sostegno arrestata dai carabinieri e dalla Procura di Torre Annunziata che le contestano, tra gli altri, i reati di violenza sessuale, maltrattamenti e induzione a compiere atti sessuali ai danni di sette alunni tra gli 11 e i 13 anni di età. ANSA / CIRO FUSCO (npk) (generica, prigione, carcere, esterno, sbarre, detenzione, generica, simbolica)
Ingresso del carcere Capodimonte, Benevento, 16 gennaio 2025. Nel carcere si è tenuto l'interrogatorio della professoressa di sostegno arrestata dai carabinieri e dalla Procura di Torre Annunziata che le contestano, tra gli altri, i reati di violenza sessuale, maltrattamenti e induzione a compiere atti sessuali ai danni di sette alunni tra gli 11 e i 13 anni di età. ANSA / CIRO FUSCO (npk) (generica, prigione, carcere, esterno, sbarre, detenzione, generica, simbolica)
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ROMA, 03 MAR - "Secondo i nostri dati circa 19mila detenuti (tenendo conto del tipo di reato) hanno pene residue fino a tre anni e sulla base nella normativa potrebbero uscire dal carcere optando per misure alternative. La maggior parte delle volte però la burocrazia crea ostacoli: per la semplificazione e la sburocratizzazione degli uffici dell'esecuzione penale, in carico ai tribunali di sorveglianza e agi ufficio di esecuzione penale esterna, una soluzione potrebbe essere l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella fase ricognitiva sulle istanze per le istruttorie finalizzate alle misure alternative e alla scarcerazione". Così Irma Conti, del collegio del Garante nazionale dei detenuti.

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