Italia e Estero

Frontex, nel Mediterraneo centrale migranti giù del 59%

La Life Support, nave umanitaria di Emergency, soccorre 198 persone, tra cui 21 donne e 14 bambini e bambine (compresi 8 minori stranieri non accompagnati), in acque internazionali davanti alla Libia, Mediterraneo Centrale, 5 aprile 2024. ANSA/CECILIA FERRARA
La Life Support, nave umanitaria di Emergency, soccorre 198 persone, tra cui 21 donne e 14 bambini e bambine (compresi 8 minori stranieri non accompagnati), in acque internazionali davanti alla Libia, Mediterraneo Centrale, 5 aprile 2024. ANSA/CECILIA FERRARA
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BRUXELLES, 14 GEN - Gli ingressi sulla rotta del Mediterraneo Centrale - che impatta maggiormente l'Italia - sono diminuiti nel 2024 del 59% a causa della riduzione delle partenze dalla Tunisia e dalla Libia. Lo riportano i nuovi dati preliminari di Frontex. Un altro calo marcato degli arrivi è stato registrato sulla rotta dei Balcani occidentali: il -78% ha fatto seguito ai forti sforzi compiuti dai Paesi della regione per arginare il flusso. Nonostante il calo significativo, la rotta del Mediterraneo Centrale ha comunque rappresentato circa 67.000 attraversamenti, il secondo dato più alto tra tutte le rotte, ovvero il Mediterraneo orientale. Il numero di ingressi irregolari di migranti nell'Unione europea nel 2024 è calato al livello più basso dal 2021, ha aggiunto l'agenzia europea per la tutela delle frontiere. "I nuovi dati preliminari di Frontex rivelano un significativo calo del 38% degli attraversamenti irregolari delle frontiere dell'Ue nel 2024, raggiungendo il livello più basso dal 2021, quando la migrazione aveva subito l'effetto della pandemia di Covid", ha dichiarato Frontex in un comunicato.

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