Italia e Estero

Frasi shock dell'autista di ambulanze, 'obesa e vecchia, giusto che muoia'

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BOLOGNA, 13 APR - "È vecchia, obesa e con tante patologie. Giustamente deve morire". E ancora "Lì bisogna che faccio da sponsor in quelle serate (...) per dei viaggi sereni". Sono solo alcune delle frasi, riportate da Corriere della Sera e Repubblica, delle intercettazioni di Luca Spada, l'ex operatore di Croce rossa e autista di ambulanze finito in carcere sabato nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Forlì sui decessi sospetti di diversi anziani durante o poco dopo un trasporto in ambulanza. Sempre quando lui era sul mezzo di trasporto. La misura di custodia cautelare in carcere, per omicidio aggravato, è stata disposta nei giorni scorsi dalla Gip Ilaria Rosati in relazione alla morte di una paziente, l'85enne Deanna Mambelli, avvenuta a novembre 2025. Il procuratore Enrico Cieri oggi terrà una conferenza stampa sul caso. Nell'ordinanza con cui la Procura di Forlì ne ha chiesto l'arresto, ci sono scambi di battute con la compagna o con altri operatori della Croce Rossa intercalate da continui sghignazzi e risate. Spesso la discussione si chiudeva allo stesso modo: "... questa è troppo anziana, può morire". Quando un collega lo informa che hanno appena fatto un intervento e salvato un paziente lui replica: "Dio bono ma perché dovete salvare tutti? Ogni tanto qualcuno deve morire". "Sì, ma non era dei tuoi questo — replica il collega—, no lascia stare non ci facevi neanche un euro". "A Meldola — sentenzia Spada — devono morire anche quelli di Forlì". Dello stesso tenore le conversazioni con la compagna: "Oggi ho fatto due morti", esordisce Spada. E lei: "Hai fatto due morti?" "No io G... ho detto". "Bene — ribatte la compagna— gli hai lasciato il biglietto da visita?". E lui: "No, li ha fatti lui, non li ho mica fatti io". Un riferimento che fa pensare a rapporti con varie agenzie di pompe funebri. Emergerebbero contatti di Spada con i titolari di un'agenzia di Meldola. "Sono a lavorare ho appena fatto un morto". E il titolare: "Hai dato il biglietto?!!". Tra gli elementi che hanno portato all'arresto di Spada anche la testimonianza di una collega che parla dei presidi sanitari dei quali faceva uso in ambulanza. La testimone si sarebbe detta "esterrefatta poiché non è assolutamente usuale che un soccorritore abbia al seguito un bisturi e una siringa, ipotizzando che l'indagato, durante il trasporto dei pazienti e nel momento in cui rimaneva da solo si fosse servito della siringa per insufflare aria attraverso l'accesso venoso".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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