Un secondo mandato per continuare a scommettere sull’Europa unita e per allontanare lo spettro sovranista. La vittoria al ballottaggio delle presidenziali francesi di Emmanuel Macron consegna alla Francia e a Bruxelles un buon motivo per sorridere in una fase molto complessa.
L’affermazione di Marine Le Pen avrebbe isolato Parigi, interrotto l’intero progetto politico europeo facendo deragliare il già sottile equilibrio su cui poggia l’Unione di fronte alla guerra in Ucraina. Come hanno più volte ribadito in queste settimane gli analisti, la sfida per l’Eliseo vedeva contrapposti due differenti blocchi: non più destra e sinistra, ma «globalisti» contro «patrioti».




