Fracassi (Flc Cgil), anno scolastico inizia con 250mila precari

ROMA, 29 AGO - "Per il prossimo anno scolastico prevediamo che i contratti a tempo determinato saranno circa 200 mila per i docenti e 47 mila per gli Ata. A questi numeri si devono aggiungere i posti non coperti dopo le procedure per le immissioni in ruolo". A dirlo all'ANSA è Gianna Fracassi, segretaria Flc Cgil. "Nel nostro paese i salari reali - prosegue la dirigente sindacale - sono diminuiti negli ultimi anni e i rimangano ancora significativamente inferiori ai livelli del 2021, una vera e propria emergenza salariale certificata da tutte le istituzioni nazionali e internazionali. Nella scuola, come nell'università ricerca e Afam, la situazione è ulteriormente aggravata da un decennio mai recuperato di blocco della contrattazione collettiva nazionale a opera della stessa maggioranza oggi di nuovo al Governo". "Il Contratto Istruzione e ricerca è scaduto da due anni - prosegue - e le ultime leggi di bilancio hanno stanziato risorse di gran lunga al di sotto rispetto all'inflazione maturata nel triennio di riferimento. Infatti, a fronte di un'inflazione reale di circa il 18%, i finanziamenti previsti comportano aumenti pari al 6%, circa un terzo rispetto a quanto necessario a garantire la piena tutela delle retribuzioni del personale scolastico. Una mortificazione professionale, questa, resa tanto più evidente dall'inaccettabile disparità di trattamento fra chi lavora nella scuola e chi lavora nelle altre amministrazioni pubbliche a parità di titolo di studio: basti pensare che il differenziale tra la retribuzione annuale del comparto Istruzione (un settore con alta incidenza di laureati) e la media retributiva annua di tutti i lavoratori del pubblico impiego è del 19,7% (dati Conto Annuale-RGS). La comparazione europea inoltre è impietosa, come certifica anche l'ultimo rapporto Ocse - 'Education at glance' - infatti tra il 2015 e il 2023, in termini reali (vale a dire corretti in base all'inflazione), i salari dei docenti sono diminuiti del 6% nel corso degli 8 anni considerati, rispetto a un aumento medio del 4 % rilevato nei Paesi con dati disponibili". "Ci aspettiamo che il Governo, nella prossima legge di bilancio, incrementi le risorse per il contratto 22/24 per il comparto istruzione e ricerca e dia un segnale concreto a chi ogni giorno garantisce un il diritto all'istruzione a milioni di bambini e bambine e ragazzi e ragazze", conclude Fracassi.
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