Fermato col taser a Olbia, 'perizia esclude correlazione con decesso'

OLBIA, 07 GEN - "Non vi è alcuna correlazione tra l'utilizzo del taser e il decesso di Demartis Gianpaolo, avvenuto a Olbia il 16 agosto 2025". Lo sostiene, in una nota, il Sindacato Indipendente Carabinieri sull'episodio verificatosi a seguito di un'intervento con il taser degli uomini dell'Arma in un quartiere olbiese, quando Demartis, 57enne di Bultei, morì dopo essersi accasciato a terra. L'uomo, come riferì la famiglia a suo tempo era cardiopatico. Il sic precisa di avere appreso la notizia attraverso l'avvocato di riferimento, che ha ricevuto tramite Pec la consulenza tecnica depositata della Procura. "Tale consulenza esclude in modo netto qualsiasi nesso causale tra l'uso del taser da parte della pattuglia dei Carabinieri e l'evento morte, confermando la correttezza del loro operato", spiega ancora il Sic nel comunicato firmato dal segretario generale Luigi Pettineo. "Confidiamo che la Procura proceda ora senza ulteriori ritardi all'archiviazione dell'indagine, restituendo serenità ai carabinieri che hanno svolto il proprio dovere - aggiunge - L'assistenza sindacale del Sic è stata totalmente gratuita e garantita anche a chi non era iscritto, a riprova che la tutela della divisa viene prima di tutto. Ringraziamo l'avvocato Maria Paola Marro per il suo prezioso supporto. A chi ha definito il taser letale, i fatti dimostrano che è un'alternativa efficace all'arma da fuoco, utile a proteggere cittadini e operatori senza mezzi estremi".
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