TORINO, 28 APR - "Si apprende a mezzo stampa che la Questura di Torino denuncerà oltre 60 persone per violenza privata. Sì, le persone che ieri hanno ballato e cantato per sei ore nella hall del Grattacielo Intesa Sanpaolo vengono accusate, ancora una volta, di aver usato minaccia o violenza". Così in una nota gli attivisti di Extinction Rebellion che ieri hanno protestato nel capoluogo piemontese contro il G7 che si svolge a Venaria Reale. "Era già successo per la contestazione alla ministra Roccella al Salone del Libro, lo scorso maggio, e per lo striscione appeso dal tetto dell'Oval durante l'Aerospace and Defence meeting - continuano gli ambientalisti - Denunce già smontate dalla Procura che ha sottolineato come una protesta pacifica, con cori e slogan, non rappresenta 'alcuna minaccia o comportamento neppure lontanamente intimidatorio' e evidenziano procedure anomale da parte di chi ha dato gli ordini in Questura. "Denunce che, ancora una volta, mirano a demonizzare chi sta esprimendo dissenso pacifico in una città completamente militarizzata. E che costeranno, ancora, migliaia di euro per le spese legali", concludono da Extinction Rebellion
Extinction Rebellion, denunce per demonizzare dissenso pacifico

Azione degli attivisti di Extinction Rebellion occupano il grattacielo SanPaolo per protestare contro il cambiamento climatico e il prossimo G7. Torino 27 aprile 2024 ANSA/TINO ROMANO
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