Italia e Estero

Evasione fiscale per oltre 27 milioni da Prato a Cina con fatture false

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PRATO, 25 FEB - Scoperto dalla procura e dal Nucleo di Polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Prato un consolidato meccanismo di evasione fiscale nel settore dell'abbigliamento e degli accessori moda, attuato dal 2021 al 2024 da tre imprenditori cinesi mediante fatture per operazioni inesistenti per un totale di oltre 27 milioni di euro e una frode all'Iva di sei milioni. Il gip ha disposto sequestri preventivi finalizzati alla confisca a Prato, Pistoia e Milano, al momento su due immobili residenziali, quattro auto, i saldi di numerosi conti correnti, quote societarie di due aziende, denaro contante. Le provviste di denaro frutto dell'evasione fiscale venivano veicolate in Cina con bonifici bancari, tramite sistemi di home banking e 'fattureincloud'. Le somme venivano così riciclate su conti in banche asiatiche. L'evasione era ottenuta con fatture fittizie emesse da ditte 'apri e chiudi', ossia di breve vita societaria per eludere i controlli fiscali, intestate a connazionali cinesi. Tali aziende emettevano fatture per operazioni inesistenti, ossia senza nessuno scambio commerciale, ma solo emissione di 'carta', di contabilità fittizia, per giustificare i transiti sui conti correnti del denaro 'a nero'. Secondo quanto emerge, la procura e la GdF di Prato avrebbero individuato una rete criminale, in Italia e all'estero, dedita a questo spostamento in Cina di capitali ricavati da evasione fiscale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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