Etna: Ingv, se tasso effusivo è costante colata resta nella Valle del Bove

CATANIA, 02 GEN - Se il tasso effusivo alla bocca apertasi a quota 2.100 metri sull'Etna si mantiene costante, la colata lavica rimarrà confinata all'interno della desertica Valle del Bove. E' quanto emerge da simulazioni realizzate dall'Osservatorio Etneo di Catania rese note dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma. "L'eruzione dell'Etna, iniziata il 24 dicembre, a partire dal pomeriggio del 1 gennaio 2026 - ricostruisce l'Ingv - è stata interessata da una nuova fenomenologia caratterizzata dall'apertura di una piccola fessura eruttiva a una quota di circa 2.100 metri sul livello del mare localizzata subito a monte del Monte Simone, alla base della parete nord della Valle del Bove. Da questa fessura eruttiva, interessata da una debole attività esplosiva e da un basso tasso effusivo medio misurato da dati satellitari, viene emessa una colata lavica che si sta sviluppando all'interno della porzione centrale della desertica Valle del Bove. Questa mattina i dati forniti dall'Osservatorio Etneo - prosegue la nota dell'Ingv - hanno evidenziato che la lunghezza massima del campo lavico era di circa 2.8 km e il fronte lavico più avanzato si attestava a una quota di circa1.420 metri, alle ore 12.30, subito a est del rilievo di Rocca Musarra. Contestualmente prosegue una debole attività esplosiva Stromboliana al Cratere Voragine che produce blande emissioni di cenere".
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