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Etna: attività stromboliana e debole emissione cenere lavica

L'attività del cratere Voragine dell'Etna, ripresa nella tarda serata di ieri e durata tutta la notte scorsa, con una colonna eruttiva alta circa 6000 m s.l.m. e abbondante ricaduta di cenere vulcanica. ANSA/Orietta Scardino
L'attività del cratere Voragine dell'Etna, ripresa nella tarda serata di ieri e durata tutta la notte scorsa, con una colonna eruttiva alta circa 6000 m s.l.m. e abbondante ricaduta di cenere vulcanica. ANSA/Orietta Scardino
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CATANIA, 23 FEB - La presenza di attività stromboliana dai crateri dell'Etna è stata osservata, assieme a una debole emissione di cenere, dalle telecamere del sistema di sorveglianza dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, osservatorio etneo, di Catania. Il fenomeno è circoscritto alla zona sommitale del vulcano attivo più alto d'Europa. Continua a essere moderatamente alimentata la colata che fuoriesce, dall'8 febbraio scorso, dalla frattura che si è aperta alla base della Bocca Nuova, a quota 3-050 metri di quota, e il cui fronte avanzato staziona a 1.800 metri. Il tremore vulcanico, che registra i livelli di energia di risalita del magma nei condotti interni dell'Etna, sono in risalita, passando da valori medio-bassi a medio-alti. Gli esperti dell'Ingv hanno mantenuto il bollettino di avviso per il volo, il Vona, di colore arancione, che non impatta sulla piena operatività dell'aeroporto internazionale Vincenzo Bellini.

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