Eleonora Palmieri interrogata su Crans: "È sotto choc, sarà parte civile"

BOLOGNA, 12 FEB - Eleonora Palmieri, la 29enne veterinaria di Cattolica rimasta ferita nel rogo a Crans-Montana, è stata ascoltata dagli investigatori come testimone della tragedia di Capodanno in Svizzera e anche a lei è stato sequestrato il telefono per le indagini. "È sotto choc", dice al Corriere di Romagna e al Resto del Carlino l'avvocato Piero Venturi, che assiste la giovane insieme alla collega civilista Maria De Cono, e si costituirà parte civile nel processo. Eleonora, riferisce il suo legale, è ancora profondamente scossa per quanto vissuto: "Non ha avuto il coraggio di guardare le immagini e i video di quei momenti". La 29enne è stata convocata martedì pomeriggio dagli agenti del Servizio centrale operativo nella sede della Polizia stradale di Riccione, sentita come decine di altri testimoni della tragedia nell'ambito dell'indagine parallela a quella svizzera, aperta dalla Procura di Roma. Anche a lei è stato chiesto di consegnare il cellulare, sequestrato dagli investigatori per ricercare eventuale materiale utile all'indagine. "Ha subito spiegato di non avere elementi di interesse sul suo dispositivo", spiega l'avvocato Venturi che spiega di avere già fatto istanza di riesame in modo che la Procura renda noto al Tribunale delle libertà le motivazioni per cui ritiene necessario il provvedimento. Nell'interrogatorio - durato circa quattro ore - Eleonora ha ripercorso quegli attimi. "In 30 secondi, dalle scale è venuta su una marea di persone impazzite che si è incastrata nel varco che dalle scale della veranda porta di sotto. Una marea di gente terrorizzata - ricorda - che si ammassava contro porta e veranda". A quel punto Eleonora sarebbe stata sbalzata via dalla folla e ha iniziato a salire su per le scale "un fumo densissimo" seguito da una lingua di fuoco. Cercando di ripararsi il volto con le braccia, la 29enne si è ustionata le mani e gli arti superiori, venendo al contempo trascinata verso la porta, fino a quando "delle mani", ha detto, non l'hanno condotta all'esterno. "Eleonora - riferisce l'avvocato - non riesce ancora bene a muovere le dita. Cosa che può rivelarsi un problema per il suo futuro professionale. Se non dovesse recuperare l'elasticità necessaria infatti non potrebbe più fare operazioni chirurgiche e la sua carriera da veterinaria ne risentirebbe terribilmente". Per questo i legali annunciano di essere pronti a costituirsi parte civile anche nel processo che verrà a incardinarsi in Italia.
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