Due machi e un'Ursula sul sofà

Lo hanno definito uno schiaffo all’Europa, il simbolo del fallimento Ue nel Mediterraneo, ma soprattutto la conferma delle scellerate politiche turche nei confronti delle donne. Una tesi supportata dall’uscita di Ankara dalla Convenzione di Istanbul e confortata da un presidente che ha fatto della discriminazione un vanto.
Così il sofagate ha infiammato europeisti, femministe, politologi e giornalisti. Raggiungendo, di conseguenza, il popolo sapiens del web che ha schierato leoni da tastiera e tigri da monitor e scatenato sui social una guerra all’ultimo commento del quale nessuno sentiva davvero il bisogno.
Von der Leyen avrebbe dovuto andarsene. No, avrebbe dovuto rivendicare il suo posto sulla sedia d’onore. Avrebbe piuttosto dovuto pretenderla Michel. Macché. Sarebbe stata imperdonabile cavalleria. E quindi? Ha sbagliato a subire; mannò non poteva sottrarsi al protocollo. Ha sbagliato la Turchia. Ma anche l’Europa. No, ha sbagliato Von der Leyen. Troppo poco femminista o talmente consapevole del proprio valore da non farsi sminuire neppure da un sofà?
Com’è come non è sembrano tutti avere un’opionione ben precisa su cosa avrebbe dovuto fare. Ditemi voi se non è machismo questo.
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