Italia e Estero

Dopo 751 anni niente concorso alla 'Sagra dei Osei' per protesta

epa05623043 Birds are seen inside cages at al-Shaalan market in Damascus, Syria, 08 November 2016. The cages owner, Hassan Ghafir, 54, originally a clothes merchant, has been working in selling pets and birds since the start of the war in the country more than five years ago. EPA/YOUSSEF BADAWI
epa05623043 Birds are seen inside cages at al-Shaalan market in Damascus, Syria, 08 November 2016. The cages owner, Hassan Ghafir, 54, originally a clothes merchant, has been working in selling pets and birds since the start of the war in the country more than five years ago. EPA/YOUSSEF BADAWI
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SACILE, 01 SET - Per la prima volta in 751 anni di "Sagra dei Osei" a Sacile (Pordenone), gli allevatori stamani non hanno aperto le gabbie degli uccelli impedendo l'avvio del concorso canoro più antico d'Italia. La decisione è stata assunta come forma di protesta per i sequestri di volatili sempre più diffusi, da parte delle forze dell'ordine, in numerose manifestazioni ornitologiche e di settore. La sessantina di allevatori, giunti da tutta Italia, che ha promosso lo sciopero ha spiegato di non voler partecipare al concorso "perché siamo stanchi di essere trattati come criminali nei controlli durante le fiere". "Un segnale forte a livello nazionale - ha commentato Lorena Bin, presidente della Pro Sacile, che ha solidarizzato con i manifestanti - e speriamo che possa servire".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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