Italia e Estero

Donne ancora poco rappresentate nelle organizzazioni scientifiche

AA

TRIESTE, 11 FEB - Le donne sono una quota crescente nel lavoro scientifico globale (31,1% dei ricercatori nel mondo nel 2022; UNESCO), ma nelle organizzazioni scientifiche che conferiscono riconoscimenti e influenzano la leadership e le dinamiche decisionali sono ancora sottorappresentate. Lo sostiene il rapporto globale, "Toward gender equality in scientific organizations: assessment and recommendations", pubblicato da InterAcademy Partnership (IAP) — il cui segretariato è a Trieste all'Accademia Mondiale Scienze progresso scientifico nei Paesi in via di sviluppo (Twas) — all'International Science Council (ISC) e allo Standing Committee for Gender Equality in Science (SCGES), per il quale nell'ultimo decennio i progressi sono stati modesti. Basato su dati 2025 di oltre 130 accademie e unioni scientifiche internazionali, con risposte di quasi 600 scienziati nel mondo, lo studio rivela che la presenza femminile è aumentata poco rispetto alla prima valutazione del 2015. Nelle accademie nazionali, nel 2025 le donne erano in media il 19% dei membri (12% nel 2015; 16% nel 2020), con valori che variano da meno del 5% a quasi il 40%. I divari nella leadership sono ancora più marcati: di 50 accademie nazionali, solo il 20% ha una presidente donna, proporzione rimasta invariata dal 2020. Nelle unioni scientifiche internazionali, le donne ricoprono circa il 40% dei ruoli di leadership, con differenze significative tra discipline. Per il rapporto le disparità non possono essere attribuite al percorso professionale soltanto, a incidere sono pratiche di nomina, criteri di selezione e ricorso a reti informali. Secondo il sondaggio le donne hanno tre volte più probabilità di segnalare ostacoli alla progressione di carriera e 4,5 volte più probabilità degli uomini di riportare episodi di molestie o microaggressioni. Occorre dunque rivedere i processi di candidatura e selezione, migliorare la raccolta dei dati disaggregati per genere e sistemi più solidi di monitoraggio e valutazione. Il rapporto evidenzia esempi di organizzazioni in cui cambiamenti strutturali hanno contribuito a progressi duraturi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Argomenti

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...