Depositata in Cassazione proposta di legge per la 'Difesa civile, non armata'

ROMA, 16 MAR - Una delegazione delle tre Reti promotrici della campagna "Un'altra difesa è possibile" (Cnesc - Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci!) ha depositato questa mattina a Roma alla Corte di Cassazione il testo della proposta di legge di iniziativa popolare "Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta". "Non si tratta di un esordio, ma di un nuovo e più determinato capitolo - spiegano i promotori - di una storia che dura da oltre un decennio. Nel luglio 2014 venne depositato per la prima volta in Cassazione il testo della proposta, ora aggiornata, e nel maggio 2015, dopo sei mesi di raccolta in tutta Italia, vennero consegnate alla Camera dei Deputati oltre 53.000 firme. Nel luglio 2017 poi la proposta venne incardinata e calendarizzata in sede di discussione congiunta delle Commissioni Affari Costituzionali e Difesa della Camera (risultato definibile come storico) ma senza mai giungere all'approvazione definitiva. La Campagna non si è mai fermata: petizioni al Parlamento, incontri istituzionali, mobilitazioni territoriali hanno tenuto viva l'istanza fino ad oggi. Il testo di Legge depositato questa mattina ne preserva l'impianto originario, aggiornandolo al mutato contesto normativo e internazionale". I promotori prevedono che il finanziamento del Dipartimento sarà garantito "da un Fondo nazionale alimentato dalla Legge di Bilancio e da uno strumento fiscale innovativo e di grande valore simbolico: la facoltà, per ogni contribuente, di destinare il 6 per mille della propria Irpef al Fondo stesso, senza alcun onere aggiuntivo. Si tratta di una vera e propria opzione fiscale tra due modelli di difesa". Dopo la prevista pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nei prossimi giorni prenderà ufficialmente avvio la raccolta delle firme necessarie a portare la proposta in Parlamento. L'obiettivo è raggiungere almeno 50.000 firme. "Sarà possibile firmare comodamente da casa - concludono -attraverso il portale online apposito della Presidenza del Consiglio dei ministri, autenticandosi con Spid o Cie".
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
