Ciclone Harry si allontana dalla Sardegna ma resta allerta su dighe e fiumi

CAGLIARI, 21 GEN - Il ciclone Harry sta salutando la Sardegna: piogge, vento e mareggiate diminuiranno di intensità con il passare delle ore. Le residue precipitazioni spariranno tra le 17 e le 18 in tutta la Sardegna, intorno alle 21/22 si prevede vento moderato o addirittura calmo. Per quanto riguarda il mare si passa da molto mosso o mosso: stop quindi alle mareggiate. Il punto di metà giornata è stato fatto nella sede della Protezione civile regionale a Cagliari. "Solo domani - ha detto Mauro Merella, direttore della Protezione civile della Sardegna - ci saranno piogge deboli e isolate, ma nulla di preoccupante". Si va verso il declassamento dell'allerta e la riaperture delle scuole (chiuse da lunedì). Ma resta alta l'attenzione su dighe e fiumi: Rio Posada, Cedrino, Flumendosa e Maccheronis. Tutti pronti a intervenire sino a domani. Giuliano Patteri dell'Enas ha spiegato cosa sta succedendo nelle dighe in Sardegna. Ad esempio dal Flumendosa arrivano 350 metri cubi di acqua al secondo. Ma non vengono rilasciati a valle contribuendo a bloccare l'impatto legato all'ingrossamento dei fiumi. L'aspetto comunque positivo è legato al fatto che le piogge potrebbero lenire l'emergenza acqua per la prossima estate, conferma l'Enas. Ora comincia la conta dei danni: "Si farà sentendo le stime dei sindaci - spiega l'assessora regionale dell'Ambiente Rosanna Laconi -. Staremo vicino alle comunità: vedremo se sarà possibile avere una stima prima o in tempo per la Finanziaria. In ogni caso c'è l'impegno a intervenire: la presidente Todde ha già parlato con il vicepremier Salvini". Ora, anche in base alla stima dei danni, si farà una valutazione sulle misure di emergenza da adottare. Preoccupazione anche sotto l'aspetto ambientale e paesaggistico a partire dalle spiagge: "È una domanda che ci stiamo ponendo e che ci preoccupa - afferma Laconi - inevitabilmente le mareggiate contribuiscono all'erosione delle coste. E sicuramente il maltempo qualche problema in questo senso lo hanno provocato. Ma valuteremo". Centotrenta le richieste di emergenza arrivate in questi giorni alla Protezione civile da parte dei Comuni. E oltre 600 in tutta l'isola gli interventi dei vigili del fuoco.
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