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Carabinieri salvano donna bloccata dalle fiamme in casa, è grave

Vigili del fuoco, carabinieri e soccorsi sul luogo dell'incendio che ha causato la morte di due persone a Cernusco sul Naviglio (Milano), 27 febbraio 2020. Le fiamme sono divampate al terzo piano di uno stabile Aler di 8 piani in via Don Sturzo. I vigili del fuoco sono riusciti a spegnere il rogo e hanno scoperto i cadaveri di due donne, madre e figlia di 80 e 52 anni. Sette inquilini sono stati trasportati in ospedale. ANSA/ MATTEO BAZZI
Vigili del fuoco, carabinieri e soccorsi sul luogo dell'incendio che ha causato la morte di due persone a Cernusco sul Naviglio (Milano), 27 febbraio 2020. Le fiamme sono divampate al terzo piano di uno stabile Aler di 8 piani in via Don Sturzo. I vigili del fuoco sono riusciti a spegnere il rogo e hanno scoperto i cadaveri di due donne, madre e figlia di 80 e 52 anni. Sette inquilini sono stati trasportati in ospedale. ANSA/ MATTEO BAZZI
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LEGNAGO, 30 AGO - I carabinieri di Legnago (Verona) hanno tratto in salvo una 58enne, che era rimasta prigioniera delle fiamme sprigionatesi nella sua casa a "Porto" di Legnago, a causa di una pentola lasciata sul fornello acceso della cucina mentre lei si era addormentata. La donna si è svegliata di soprassalto ed ha tentato, inutilmente, di spegnere l'incendio non riuscendo nemmeno ad uscire di casa invasa dal fumo. A dare l'allarme alcuni vicini di casa che hanno chiamato i vigili del fuoco allertando anche il 112. I militari, giunti per primi sul posto, hanno raggiunto l'abitazione in fiamme per prestare soccorso alla donna. Due militari, recuperato l'estintore nell'auto di servizio, hanno tentato di abbattere la porta d'ingresso mentre altri due colleghi sono saliti sul tetto di un garage attiguo, raggiungendo il balcone della casa, unendosi ad un giovane del luogo assieme al quale sono riusciti a salvare la 58enne. Nel frattempo i carabinieri sono riusciti con l'estintore ad attenuare le fiamme nella casa, poi spente definitivamente dai pompieri. La donna, in stato di shock e che presentava ustioni in varie parti del corpo, è stata trasportata al Centro Grandi Ustioni dell'ospedale di Verona Borgo Trento, in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita. Anche i militari sono stati sottoposti alle cure del pronto soccorso dell'ospedale di Legnago. Il prefetto di Verona, Demetrio Martino, ha manifestato il suo apprezzamento per i protagonisti dell'intervento.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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