Italia e Estero

Brugnaro, 'a Venezia non possiamo permetterci ambiguità sull'antisemitismo'

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VENEZIA, 25 GEN - "A Venezia non possiamo permetterci ambiguità sull'antisemitismo, su ogni razzismo, su ogni persecuzione, su ogni discriminazione e mancanza di rispetto. Non possiamo permetterci di confondere la critica politica - legittima, ad esempio contro uno stato nazione e i suoi governanti - con l'odio verso un popolo o una fede". Lo ha affermato il sindaco della città lagunare, Luigi Brugnaro, intervenendo stamani alla cerimonia per la Giornata della Memoria, svoltasi al Teatro la Fenice. "Non possiamo permetterci - ha proseguito Brugnaro - che qualcuno, in questa città, viva con paura di mostrarsi per ciò che è. Io stesso ho indossato la kippah, perché nessuno deve avere timore a farlo. Non possiamo permetterci chi scientemente fa confusione tra l'Olocausto e la bandiera di Israele, tra la religione ebraica e la cittadinanza italiana. Personalmente, condivido l'orizzonte politico di 'due popoli e due stati'. Purtroppo anche l'altro giorno qualcuno gridava nei nostri campi lo slogan 'dal fiume al mare', dal Giordano al Mediterraneo, per escludere qualsiasi possibilità di convivenza pacifica". Secondo il sindaco lagunare "la sicurezza vera non è solo ordine pubblico: è anche protezione della dignità, tutela della convivenza, responsabilità delle parole. Perché la persecuzione non colpisce numeri: colpisce volti, famiglie, destini. È con orgoglio che le cerimonie cittadine del 25 aprile, Festa della Liberazione, si chiudono nel campo del Ghetto di Venezia. E allora, davanti a voi, rinnovo un impegno semplice e severo: Venezia sarà una casa aperta, ma non neutrale. Aperta a tutti, ma chiara nei valori. Aperta al dissenso, ma inflessibile verso la violenza e l'intimidazione. Aperta al confronto, ma immune - per quanto dipende da noi - alla cultura dell'odio", ha concluso.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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